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Emozioni da grande schermo nel Senese

Emozioni da grande schermo nel Senese

Il nostro weekend cinematografico parte dal cuore della Toscana più segreta e pura, l'unica dove anche le favole possono diventare realtà. Le campagne a nord ovest di Siena nascondono i resti del set di Pinocchio tra campi di grano smisurati e fattorie abbandonate, paesini medievali e sentieri che sbucano in riva a laghetti davvero incantevoli, se non incantati come quelli delle fate. Castelfalfi, il borgo di Montatone a cavallo fra le valli dell'Egola e dell'Elsa una delle mete più ambite dagli amanti del grande schermo: 

da quando Roberto Benigni vi ha girato le scene del suo film candidato all'Oscar, gli appassionati fanno a gara per riconoscere nelle cascine, nel castello e nel laghetto del paese la casa di Geppetto, quella della Fata Turchina e addirittura le acque dove nuotava la balena della favola. E per un pranzo da favola ci si può fermare in una delle strutture agrituristiche sorte tutt'intorno, provando a scoprire quali fossero i piatti preferiti dal cast di Benigni quando si concedeva una pausa dalle riprese. 

proseguiamo tra i colli, cosparsi di cipressi e coltivazioni di fieno, girasoli e zafferano per arrivare a San Gimignano. La città delle torri non solo è tra le più amate dai turisti e dai buongustai, ma è anche tra i set preferiti dai registi di successo: a lanciare il trend fu Franco Zeffirelli che, nel 1971, per ricostruire la gioventù di Francesco d'Assisi, preferì ambientare la prima parte di Fratello Sole, Sorella Luna a San Gimignano invece che ad Assisi. Mentre ci si aggira per la città, splendido esempio di urbanistica medievale, non si può fare a meno di correre con la memoria alle scene del film. E si ricorderà il giovane Francesco abbandonare le ricchezze terrene proprio nel centro di San Gimignano. Mentre i piedi calpestano i tipici mattoni rossi a spina di pesce, andando da Piazza della Cisterna a Piazza del Duomo

l'attenzione è catturata dall'antico Palazzo Comunale, sovrastato dalla possente torre detta la Rognosa; poi la memoria torna a frugare tra i fotogrammi qui ambientati di Queen of Hearts (1989) del regista John Amiel, che raccontava la storia di Eddie Luca, figlio di italiani emigrati a Londra. Non solo: l'adattamento cinematografico del romanzo di Forster Monteriano (1991), a cura di Charles Sturridge, ambientava proprio a San Gimignano la storia della vedova inglese Herriton che si innamora del giovane Gino durante una vacanza trascorsa in Italia, e che decide di sposarlo scandalizzando l'opinione pubblica. 

L'imbrunire fornisce l'occasione ideale per trascorrere la notte in uno degli agriturismi Toscani i grilli saranno lì fuori a cantare appassionate serenate, come colonna sonora di una perfetta serata di relax. Prima di coricarsi, inrinunciabile un' abbuffata in stile toscano: vi suggeriamo un antipasto di crostino tartufato e un primo di pasta fresca con il rinomato ragù di cinghiale. E se proprio non potete rinunciare al dolce, a questo punto annaffiatelo con il famoso Vernaccia di San Gimignano! 

Il gallo canta l'inizio di un nuovo giorno e dopo una spettacolare colazione biologica, come si usa nella maggior parte degli agriturismi senesi, ci si dirige verso sud per addentrarsi in un'atmosfera decisamente gotica e misteriosa. La meta è infatti l' Abbazia di San Galgano

uno dei luoghi nei quali si riesce a cogliere al meglio l'armonia fra cielo e terra. Come un'apparizione mistica, la cattedrale gotica si staglia nella pianura coltivata in tutta la sua imponenza. Tra le sue mura spettrali la cinepresa del russo Andrej Tarkovskij diede forma allo stato d'animo che dà titolo al famoso film Nostalghia del 1983. Ovvero l'afflizione interiore che si insinua nello scrittore protagonista, Andrei, mentre viaggia sulle tracce di un musicista russo del Settecento. L'intensa austerità del luogo attira artisti di ogni sorta e non è difficile, in mancanza di troupe cinematografiche, imbattersi in pittori e musicisti in cerca d'ispirazione. Per concludere la giornata sul set, non resta che visitare Villa Bianchi Bandinelli a Geggiano, location notturna della festa di Io ballo da sola. Si tratta di una dimora signorile di campagna dove i nobili di città e gli artisti tra i quali Vittorio Alfieri amavano trascorrere le giornate di festa e le vacanze, esattamente come i protagonisti del film. È possibile anche cenare, a pochi passi dagli ulivi e dalle querce dove si svolgeva la scena clou del film, la tenera notte dei due giovani amanti sotto un cielo pieno di stelle. 
Rientro nell' Agriturismo, cena e prima colazione.